59°+60° giorno: Il Macrolibrarsi Fest, proprio davanti a casa nostra

Facciamo colazione in camper e subito dopo percorriamo i pochi passi fino all’ingresso della fiera. Il Macrolibrarsi Fest riempie due padiglioni con circa trecentocinquanta stand: libri, cosmetica naturale, showcooking, yoga, conferenze dalla mattina alla sera. Per i corridoi passano musicisti e trampolieri.
Come si ricava l’olio dal rosmarino
Allo stand di Remedia arriviamo giusto in tempo per la dimostrazione della distillazione dell’olio essenziale di rosmarino: un alambicco di rame con sopra un pallone di vetro, accanto un cesto di vimini pieno di rametti freschi. È impressionante quanto rosmarino serva per pochi millilitri di olio — un cesto intero. Un collaboratore molto simpatico mostra come nasce l’olio essenziale, spiega ogni passaggio e fa vedere come l’olio si separa sopra il distillato. Parla anche di altri prodotti, per esempio dell’uso dell’acqua di rosmarino distillata e del processo con altre piante ed erbe. Anche al di là della dimostrazione lo stand è molto interessante e collaboratori sempre gentili ci spiegano tutti i diversi prodotti, le loro proprietà e i loro impieghi.
L’area giochi
Uno dei punti di riferimento con i bambini. Lì ci sono diversi flipper fatti a mano, tutti di legno, più un gioco di pesca e una pista per biglie a forma di labirinto. In un gioco ogni bambino tira una propria corda e insieme guidano un anello con dentro una biglia su una tavola piena di buchi. Lavinia e Valentino ci riescono sorprendentemente bene e sono difficili da smuovere. I giochi sono del Laboratorio Marcone e di iogiocovunque, un ludobus.
Madre Terra
Madre Terra è un asilo alternativo di Bertinoro e ha decorato il suo stand molto bene e con tanto calore. I bambini possono fare dei lavoretti e premono semi, sassolini e pigne dentro dei dischi di argilla, che poi ci portiamo via. Solo che non è tutto asciugato e unito per bene e dopo poco le opere si sbriciolano e combinano un disastro in camper.
Pochi stand più in là c’è un progetto musicale alternativo. Una macchina del suono fatta di tubi, una chitarra ricavata da uno skateboard e tante altre cose folli. Durante l’esibizione il musicista batte con delle infradito sui vari tubi e ne ricava un suono che sembra elettronico. Allo stand accanto, da Caffè Pazzini, prendiamo un caffè biologico tostato a mano, molto pubblicizzato e con una fila sempre lunghissima. Il caffè è buono, ma non il migliore che abbia mai bevuto — nessuno batte Sorrento 😉
L’uomo con l’aquila
Con nostra sorpresa, fuori davanti all’ingresso incontriamo un uomo che sta lì con un’aquila. Vive nei boschi della zona, dice, ed è semplicemente venuto qui e si è messo davanti all’ingresso. Vedere quell’animale maestoso è impressionante e incute rispetto. Alla fine regala a ciascuno dei bambini una piuma dell’aquila, che Lavinia e Valentino incollano nel loro diario di viaggio lo stesso giorno.
Due giorni di fiera con una di cinque e uno di tre anni
Sembra faticoso? Va meglio di quanto si pensi, perché per i bambini c’è da scoprire qualcosa dappertutto. C’è perfino un laboratorio musicale per bambini, a cui partecipiamo anche noi, e la canzone che ne esce ci resta talmente in testa che ce la canticchiamo per tutto il resto del viaggio: Ciao a tutti, ciao a voi, benvenuti qui con noi. E ogni volta che ci viene sonno, andiamo al camper, mangiamo qualcosa e ci riposiamo oppure facciamo un giro, così i bambini possono dormire nel rimorchio. Senza il camper proprio davanti alla porta non avremmo mai visto così tanto della fiera né l’avremmo vissuta con altrettanta calma.



























