49° giorno: Visita improvvisata a Pompei

Al campeggio di Vieste, per le prime tre notti, avevamo come vicini di piazzola una coppia italiana un po' più grande di noi, simpatica e leggermente matta, e sono stati loro a parlarci dell'Area Sosta Camper «Zeus», proprio davanti ai cancelli di Pompei, una base perfetta per gli scavi e per le gite a Napoli e a Sorrento. In realtà pensavamo che Pompei con Lavinia e Valentino fosse troppo, ma dopo il viaggio da Matera Pompei si offre come sosta perfetta e quando ci andiamo, senza troppi calcoli, hanno ancora posto. Così seguiamo il flusso e lo facciamo. Lungo la strada ci fermiamo a pranzo in un autogrill, e siccome siamo in piena Campania e abbiamo sentito troppe storie di criminalità, non perdiamo Enea di vista nemmeno per un minuto.
Le strisce pedonali di Pompei
Va molto meglio di quanto pensassimo. Certo, ci muoviamo più lentamente e l'attenzione va sulle cose che i bambini possono afferrare. Il loro momento preferito sono le strisce pedonali, cioè i blocchi di pietra rialzati che permettono di attraversare il vicolo di una città romana senza bagnarsi i piedi. Lavinia ci cammina sopra in equilibrio con le braccia aperte. Anche i panifici con i loro forni, le botteghe con le giare alte quanto un uomo e il termopolio (la cucina di strada romana, con le aperture rotonde nel bancone in muratura) entusiasmano i due e nel frattempo imparano un sacco di cose. Camminare per una città romana rimasta quasi intatta è davvero impressionante. Con il Thule (il rimorchio in cui i bambini viaggiano ovunque) però non è per niente comodo, perché all'epoca nessuno pensava all'accessibilità. Il rimorchio in sé sembra indistruttibile e regge senza problemi. Quello che occupa di più Lavinia è il Vesuvio, onnipresente in fondo a ogni vicolo: «Ma come funziona esattamente il vulcano e come esce il fuoco?»
Di notte passa la Circumvesuviana
L'area di sosta è pratica, ma non particolarmente bella – almeno la parte in cui stiamo noi. Proprio dietro il camper passa la Circumvesuviana, il treno da Napoli a Sorrento, e la sera sugli stessi binari lavora un mezzo per la manutenzione, molto rumoroso e molto lento. Tranquillo qui non lo è per niente …anzi. Lavinia e Valentino invece sono entusiasti dei treni e corrono fuori dal camper ogni volta che ne arriva uno. La nostra vicina danese, una donna molto cordiale, regala ai due due piccole tartarughe fatte all'uncinetto da lei 😊





























