21° giorno: Puglia, Gargano, Vieste

La notte nel parcheggio è stata piacevole ed è stata disturbata una sola volta dallo svuotamento di una campana del vetro – in Italia sembra essere normale, perché anche a Udine mi sono svegliato più volte per il fragore dei contenitori svuotati.
Ci svegliamo e vediamo il mare – pazzesco! 🙂 Facciamo colazione e incontriamo ancora una volta Serena e suo figlio sulla spiaggia di ciottoli. I bambini giocano e fanno il bagno e noi beviamo un altro caffè prima di ripartire. Ci riforniamo anche di un po' di frutta e verdura a uno dei banchi. Dopo un periodo in Germania dimentico ogni volta quanto possa essere intensa e saporita la frutta, in questo caso soprattutto le pesche.
Passiamo davanti a Termoli, dove di solito ci fermiamo volentieri, e a Lesina svoltiamo verso il Gargano. Il paesaggio è più secco, il clima è diverso (caldo, asciutto, arioso)… a me piace così. Maddi cerca un posto adatto per una pausa e trova un parcheggio spettacolare poco prima della Torre Mileto, a Gargano Blu, proprio sul mare… ci separano solo pochi metri di costa rocciosa. Mangiamo quello che abbiamo comprato a Fossacesia e ci godiamo il sole e il mare e la sensazione di essere di nuovo in piena estate, dopo che il tempo negli ultimi giorni era sempre un po' variabile.
Siccome per la pausa pranzo siamo andati dritti al mare, il navigatore ci propone anche il resto del percorso lungo la costa. È una cosa speciale, soprattutto quando il mare si riesce a vedere – purtroppo non è sempre così.
C'è però una complicazione: a Rodi Garganico ci sono cartelli che vietano l'attraversamento del paese ai camper. Aggiriamo il paese (o almeno ci proviamo) su strade che si arrampicano lungo la collina, per poi ritrovarci alla fine di nuovo a Rodi. E probabilmente è stata la variante peggiore rispetto al passare semplicemente dritti, perché siamo finiti in una strada che mi ha fatto sudare: già solo la svolta è stata possibile solo con qualche manovra, per poi scoprire che la strada si restringe sempre di più, anche a causa delle auto parcheggiate ai lati. Mi fermo e penso di tornare indietro, ma dietro di me ci sono ormai parecchie auto. Maddi scende e spiega ai conducenti che vogliamo fare retromarcia, e io semplicemente ci provo: spazio non ce n'è molto, ma passiamo, per pochi millimetri. Contrariamente a quello che mi aspetterei in Germania, cioè che tutti dietro di me mordano il volante per la fretta e mi vogliano strangolare, scende da una delle auto un signore anziano molto gentile che dice che lui aveva visto subito che di spazio ce n'era ancora tanto, mi chiede dove sto andando, mi spiega anche la strada e poi mi augura buon viaggio e buona giornata. Il mio modo tedesco di pensare e di valutare le situazioni non l'ho ancora messo da parte, tutt'altro. Foto in quella situazione purtroppo non ne abbiamo fatte 😉
Proseguiamo passando davanti alla bella Peschici in direzione di Vieste. Ci separano dalla meta solo alcune curve e tornanti… una buona occasione per esercitarsi con le curve e con la traiettoria precisa in camper, perché la larghezza della corsia non è certo abbondante e di traffico in senso contrario ce n'è a sufficienza. Alla fine arriviamo bene a Vieste, alla Baia degli Aranci. Qui eravamo già stati l'anno scorso in un appartamento e ha quasi il sapore di un ritorno a casa. Il campeggio ha piazzole piccole ed è ancora molto pieno per Ferragosto. La scelta dei posti è davvero limitata e per i camper più grandi non è perfetta. Ma dopo un po' di manovre riusciamo a sistemare il camper fra due alberi, dove, oltre ai nostri vicini di Napoli, ci accoglie una mantide religiosa.
I nostri vicini ci avevano già aiutato a parcheggiare e ci riforniscono subito di veleno contro le formiche. Alla domanda se ce ne fossero davvero tante non hanno una vera risposta, ma dicono che è molto consigliabile spargerne un po' intorno alle ruote. E in effetti ovunque per terra le posizioni delle ruote degli occupanti precedenti sono segnate da quadrati bianchi.
Per prima cosa montiamo tutto e ci sistemiamo….vogliamo restare almeno una settimana, probabilmente di più. Abbiamo tutti bisogno urgente di una pausa e di tempo per riprenderci. Suona strano visto il lungo congedo parentale, ma le ultime settimane e gli ultimi mesi sono stati molto faticosi, soprattutto per Maddi.



