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Soul Fuel a family journey

ITDEESEN

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· Il viaggio · scritto il 10 settembre 2026

53° giorno: Quattrocento chilometri fino al BoHo Garden

Assi di legno dipinte a colori su un tronco, ognuna con una frase scritta sopra.

Una coppia di camperisti non più giovanissimi, incontrata a Sant’Isidoro, è della zona e ci aveva consigliato Ostia Antica: lì si può sostare liberamente ovunque, senza problemi. I commenti su Park4Night dicono altro e allora preferiamo cercare qualcosa di più sicuro. Sulla stessa app troviamo il BoHo Garden, che ci convince subito perché è chiaramente fuori dagli schemi. Da Sorrento sono quattrocento chilometri e nel tardo pomeriggio imbocchiamo il viale fra due file di alberi ed entriamo nel campo.

Un giardino fatto con quello che resta del bosco

Il BoHo Garden ha qualche piazzola per camper, qualche tiny house e una grande area per eventi di ogni genere. Lì dentro stanno i giochi per grandi e piccoli: castello di arrampicata, altalena, tappeto elastico, una pila di copertoni, tepee e una casetta di legno con la porta gialla. Sui tronchi sono appese targhe di legno con frasi ispiratrici, «every day is a fresh start» e «be the reason someone smiles today». I tronchi però sono spogli e tagliati. Qui una volta c’era una pineta, ma gli alberi erano malati o attaccati dai parassiti e il proprietario ha dovuto tagliarli tutti e cerca di trarne il meglio. Ci sono anche un barbecue e un focolare per tutti, che purtroppo non abbiamo usato. Nelle foto ho visto però che lì passano certe serate bellissime, e suonano. Lavinia e Valentino giocano a pallone nella sabbia fino all’imbrunire e alla fine sono coperti di terra dalla testa ai piedi 😉

L’unica famiglia in viaggio incontrata in Italia

All’arrivo ci accoglie Aldo, che si occupa di tutta l’organizzazione. Ci porta in giro e ci mostra ogni cosa. Gli altri pochi ospiti quasi non li vediamo, una famiglia però sì: una famiglia olandese in viaggio con un figlio in homeschooling, la prima che incontriamo in assoluto, e in Italia rimasta l’unica. Chiacchiero a lungo e volentieri con Birgit e ci scambiamo com’è la vita di famiglia in movimento. Ha dei bastoncini d’incenso al copale bianco che profumano tantissimo e torna sempre a parlare della Waterfall Valley in Portogallo. La sera conosciamo anche Sebastian, il proprietario del posto, anche lui olandese, un tipo molto simpatico con cui parliamo per un bel po’.

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