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Soul Fuel a family journey

ITDEESEN

· Il viaggio · scritto il 9 settembre 2026

50°–52° giorno: Sorrento e il traffico folle

Dall'alto, una spiaggia con molti ombrelloni e gente in acqua.

La mattina dopo ripartiamo, e il viaggio verso Sorrento è per noi e soprattutto per me che guido il vero shock culturale. Le normali regole del traffico qui non valgono e mi ci vuole un po' per capire come funziona invece. È tutto un flusso, come l'acqua di un fiume che continua a scorrere anche se ci metti dentro un semaforo rosso – semplicemente gli gira intorno. In più motorini dappertutto, che passano fra le corsie e sorpassano anche con le auto in arrivo. Guido nel modo più prevedibile possibile e senza movimenti bruschi, e alla fine arriviamo interi. L'ingresso del campeggio è poi un'avventura a sé, perché si stacca di lato da una strada molto trafficata e infila un tornante quasi a centottanta gradi in forte discesa, e da lì altri tornanti fino in fondo.

Un po' di lusso

Stiamo al Camping International Nube d'Argento, sopra la Marina Grande. Di scelta qui non ce n'è molta, perché è tutto strettissimo, e questo campeggio ha un bell'aspetto. La piscina è un altro motivo invitante e Maddi è la prima a entrarci con Lavinia e Valentino. Dopo quattordici notti in sosta libera queste quattro notti ci costano 187 euro e ne vale la pena. Nel parco giochi c'è anche una vespa rossa, uno di quei modelli grandi con il motore elettrico che funzionano davvero, questo però il motore non ce l'ha più. I due sono entusiasti lo stesso, e da allora Lavinia dice davanti a ogni vespa di quel tipo che è proprio quella che le piace.

Due volte pizza

La pizza qui la sanno fare alla perfezione e ci andiamo subito due volte. La seconda volta ordiniamo per la prima volta due pizze intere per Lavinia e Valentino, perché è semplicemente troppo buona per loro – e una non sarebbe più bastata per entrambi. E il resto ce lo portiamo volentieri via e lo mangiamo il giorno dopo nel camper.

Un'ora sull'acqua

L'ultimo giorno prenotiamo con la Cooperativa Azzurra un giro in barca con uno skipper. Prenotiamo un'ora, perché gli altri giri sono tutti molto più lunghi e di più con Lavinia e Valentino sarebbe troppo. Navighiamo lungo la costa rocciosa, dove si affacciano alcune ville signorili. Ci sono archi consumati dal tempo sull'acqua, che appartengono alle ville, piccole cale e perfino qualche grotta. In una entriamo e ci prendiamo così il nostro piccolo momento Grotta Azzurra (quel giro sarebbe durato tutto il giorno). Poi c'è una sosta per il bagno e Lavinia si fida a tuffarsi, anche se lì è molto profondo 🤩

La sera saliamo alla Villa Comunale sopra la Marina Piccola e guardiamo il golfo dalla terrazza. Prima di partire, il giorno dopo, mi concedo ancora un espresso al bar del campeggio. Come per la pizza, anche per il caffè qui sanno come si fa, ed è il miglior espresso che abbia mai bevuto. Poi si riparte, perché fra Napoli e Roma non troviamo un posto che ci convinca e a Civitavecchia abbiamo un appuntamento, quindi ci aspettano quattrocento chilometri. I tornanti e la strada principale arrivano subito all'inizio ancora una volta …e anche i motorinisti matti 😉

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