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Soul Fuel a family journey

ITDEESEN

· Il viaggio · scritto il 3 settembre 2026

Giorno 47+48: Di nuovo a Ostuni e la magnifica Matera

Le case dei Sassi illuminate di notte.

La bombola del gas è vuota da nove giorni, e a Ostuni c'è un negozio che la riempie. All'ultimo passaggio era sabato e ce l'avrebbero restituita solo il lunedì, per cui allora avevamo ringraziato e rinunciato. Dato che lì un negozio l'avevamo trovato così in fretta, pensavamo che ce ne fossero anche altri – ci sbagliavamo di grosso. Adesso torniamo a Ostuni apposta, un'ora e mezza nella direzione da cui eravamo venuti. La bombola la possiamo consegnare subito, ma ritirarla solo qualche ora dopo.

Una visita inattesa al centro storico di Ostuni

Usiamo quel tempo, saliamo nella bellissima Ostuni e passeggiamo per i vicoli tortuosi. Lavinia e Valentino intanto dormono ancora nel passeggino, e Maddi e io ci concediamo in tutta tranquillità una granita al gelso (mora di gelso), specialità della Gelateria Borgo Antico, proprio davanti all'Arco Scoppa e con una vista magnifica sulla piazza. Poi i due si svegliano e naturalmente vogliono assaggiarla anche loro, e il gelato tutto per loro arriva poco dopo alla Cremeria Alla Scala, non meno consigliabile. Nel frattempo camminiamo per i vicoli bianchi e stretti e ci lasciamo incantare dalla bellezza dell'architettura. Quando ritiriamo la bombola piena sono quasi le sette.

La ricerca di un posto per la notte

Dove dormiremo non lo sappiamo ancora, e così durante la cena a Grottaglie continuiamo a cercare. Sarà Marina di Ginosa, dove arriviamo solo alle dieci e un quarto e sistemiamo Enea in un parcheggio. È stata una giornata lunga, ma la bombola è piena.

Matera, per la seconda volta

La mattina dopo andiamo verso l'interno, e la strada si stringe e poi si fa polverosa e attraversa campi mietuti in cui un albero solitario al bordo è la cosa più notevole. Poco dopo l'una arriviamo a Matera. La città era nel nostro programma fin dall'inizio, perché c'eravamo già stati nel luglio del 2020, durante lo stesso viaggio in Puglia, ma solo per una toccata e fuga sulla via del ritorno e con un caldo che copriva tutto il resto. Stavolta portiamo con noi più tempo …e due bambini 😉 Matera sarebbe rimasta anche l'unica meraviglia del nostro passaggio in Basilicata.

I Sassi sono bellissimi e impressionanti, e soprattutto non sono un museo ma delle scale. Lavinia e Valentino le corrono tutte, su e giù e in mezzo ai turisti come due trottole, e noi facciamo fatica a stargli dietro. C'è però anche parecchia gente. A un certo punto i due si siedono comunque su un muretto e si riposano e mangiano qualcosa per rifare il pieno di energie. Intanto osservano con grande entusiasmo le Ape Calessino che girano per tutta la città (il tuk-tuk all'italiana, con molto stile).

La città illuminata

Per Matera avevamo un desiderio, cioè vedere la città illuminata di sera. Così mangiamo presto qualche trancio di pizza in un vicolo e restiamo lì finché non fa buio. Poi Matera ci sta sotto come un presepe, di quelli che si allestiscono a Natale, solo di pietra e steso su tutta una gravina 😍. Un momento mozzafiato che nessuno di noi dimenticherà. Tornando al parcheggio ripassiamo per i vicoli illuminati, e i bambini corrono in giro tutti contenti.

Il giorno dopo ne paghiamo il prezzo …bambini stanchi = bambini poco sopportabili!

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